È l’ora della nanna

Avere la giusta routine del sonno, sin da piccolissimi, comporta numerosi benefici sulla salute. Ma quando deve dormire un bambino? E cosa succede se la quantità di sonno è insufficiente?

È l’ora della nannaÈ l’ora della nanna

L’importanza della nanna

Negli ultimi anni la nostra società ha dato via via meno importanza al sonno dando l’idea che potesse spesso essere considerato ‘’tempo perso’’ rispetto allo svolgimento di altre attività. Tuttavia, questo ed altri fattori hanno comportato l’esordio precoce di disturbi del sonno, già nel primo anno di vita, che tendono generalmente a protrarsi anche negli anni successivi. Secondo la SIPPS – Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale il 35 – 40% dei bambini soffre di problemi di sonno durante la crescita; tale percentuale aumenta nel primo anno di vita, ad esempio, per via della richiesta di poppate anche durante le ore notturne.

Da un sonno corretto derivano numerosi benefici per la salute:

Ad esempio, nei bambini e negli adolescenti, gli ormoni che stimolano la crescita vengono rilasciati durante il sonno: è fondamentale, quindi, che i genitori comprendano quanto sia importante un sonno adeguato, per loro e per il loro bambino, in termini di quantità e qualità. E’ importante ricordare che i bambini non sono tutti uguali! Alcuni bambini si addormentano facilmente, altri hanno difficoltà a rilassarsi e a prendere sonno, altri ancora dormono ininterrottamente e altri bambini invece si risvegliano di continuo, piccoli che hanno bisogno di poche ore di riposo e altri che invece necessitano di riposare a lungo.

Quanto dovrebbe dormire un bambino?

I ricercatori che studiano il sonno ritengono che esistano molte variazioni legate al singolo individuo; in linea di massima e in base alla fascia di età di appartenenza la durata media di sonno è:

  • Fino a 12 mesi: 14-18 ore compresi giorno e notte
  • Da 1 a 5 anni: 12-14 ore distribuite nelle 24 ore
  • Da 6 a 10 anni: 10-12 ore al giorno
  • Da 11 a 18 anni: 8-10 ore al giorno

Cosa succede se la quantità di sonno è insufficiente?

La carenza di un sonno regolare si associa a molteplici aspetti negativi, alcuni interessano i bambini di tutte le fasce di età, altri bambini e ragazzi in età scolare.
Tra gli aspetti più comuni ci sono:

  • alterazioni del comportamento con tendenza all’aggressività, a sentimenti antisociali, iperattività e incapacità di controllo;
  • oppure aspetti che interessano la sfera emotiva con tendenza alla depressione, ansietà, stress, inquietudine e irritabilità. Maggiormente legati all’ambiente scolastico: difficoltà nell’organizzazione, nella concentrazione, nella comprensione di concetti, nell’apprendimento, disattenzione, scarsa creatività e memoria, scarso controllo del comportamento e difficoltà con gli altri
  • Può essere inficiato anche l’aspetto motorio per la mancanza di coordinazione, la diminuzione dell’attività sportiva, il rischio di incidenti o goffaggine.

Inoltre, l’insonnia può indurre anche ad un maggior rischio di obesità e sovrappeso nonché di maggiore suscettibilità alla malattia per ridotta risposta del sistema immunitario.